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Marotta-Mondolfo

MONDOLFO
Lo storico borgo collinare di Mondolfo, con la sua prosecuzione nella località costiera di Marotta, rappresenta un tipico esempio di "due città in una", segno della fusione di due culture, della terra e del mare.

Lo storico borgo collinare di Mondolfo, con la sua prosecuzione nella località costiera di Marotta, rappresenta un tipico esempio di "due città in una", segno della fusione di due culture, della terra e del mare. L'antico borgo, dalla doppia cinta muraria, conserva la monumentale Chiesa di Sant’Agostino con il chiostro, la romanica Chiesa di San Gervasio, nella cui cripta è custodito un prezioso sarcofago ravennate, e il Santuario della Madonna delle Grotte, immerso nel verde di una pineta ed inserito in un percorso ecologico-culturale denominato "la Valle dei Tufi". Lungo la cinta fortificata del castello di Mondolfo sorge il "Giardino Martiniano", allestito nel Bastione di S.Anna, un bel giardino all’italiana in posizione panoramica.

 

MAROTTA

Un pescoso mare Adriatico che va da un blu genziana al turchino, fino all’azzurro liquido, in una promessa di andare per colline tra orizzonti dilatati e linee rette, imbiondite dall’oro del grano, del sole e dai grappoli delle vigne: ecco i colori di Mondolfo e Marotta, ecco l’origine della storia di un abitato.

Un pescoso mare Adriatico che va da un blu genziana al turchino, fino all’azzurro liquido, in una promessa di andare per colline tra orizzonti dilatati e linee rette, imbiondite dall’oro del grano, del sole e dai grappoli delle vigne: ecco i colori di Mondolfo e Marotta, ecco l’origine della storia di un abitato.
Il vessillo comunale blu e oro che garrisce al vento, sintetizza le vicende di un antico Castello, sorto al declinare dell’impero romano a guardia della Foce del fiume Cesano, in quel tratto di litorale che separa sulla costa Senigallia e Fano e che poi immette, verso i monti, alla volta del massiccio del Catria.
ono agricoltori e pescatori, quelli che risiedono entro la duplice cortina muraria di Mondolfo, sono nobili possidenti e uomini dediti alle armi, che vigilano lungo la costa all’osteria di Marotta perché gli ottomani non sbarchino in forze, per fare tanto temute razzie, e perché chiunque paghi la gabella transitando nel territorio dei Duchi.

 

 

Indirizzo
Via Garibaldi, 1
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