Cartoceto è un borgo che conserva ancora oggi il fascino autentico dei piccoli centri storici marchigiani. Già dal XII secolo viene citato come luogo fortificato, protetto da mura e considerato uno dei punti strategici per la difesa del territorio di Fano. L’antica Rocca e gran parte delle fortificazioni furono però distrutte dal violento terremoto del 13 luglio 1572.
Il cuore del centro storico è Piazza Garibaldi, antica piazza del mercato, dove si affaccia il Palazzo del Popolo, edificio di origine trecentesca sormontato dalla caratteristica torre dell’orologio. Sotto il palazzo si apre ancora oggi l’antico accesso al castello, un tempo dotato di ponte levatoio. Il borgo mantiene inoltre l’originaria struttura urbanistica “a spina di pesce”, con vicoli stretti, scalinate e passaggi che seguono il profilo del colle.
Tra gli edifici più interessanti si trovano Palazzo Marcolini e Piazzale Marconi, suggestivo punto panoramico conosciuto dai cartocetani come “La Turchia”, da cui un tempo si controllava l’arrivo dei pirati saraceni lungo la costa. Nello stesso piazzale sorge il Teatro del Trionfo, realizzato nel Settecento all’interno di un antico frantoio e ancora oggi ricco di elementi scenici storici, tra cui il sipario originale ottocentesco.
Di grande valore anche il patrimonio religioso del paese, rappresentato dalla Collegiata di Santa Maria della Misericordia, dal convento dei Padri Agostiniani, dalla chiesa di Santa Maria del Soccorso e dalla Pieve dei Santi Pietro e Paolo.
Cartoceto è inoltre profondamente legata alle proprie tradizioni enogastronomiche. A giugno il borgo ospita “Cartoceto con Gusto e Tradizione”, evento dedicato ai vincisgrassi marchigiani, mentre a novembre è protagonista “Cartoceto DOP”, storica manifestazione dedicata all’olio e all’oliva che valorizza il celebre olio DOP locale. Grazie alla sua vocazione olivicola, Cartoceto è tra i comuni fondatori dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.